Viaggio nel mondo del lavoro: la raccomandazione

Eccoci qui a snocciolare un altro capitolo di questo emozionante viaggio. Dopo aver parlato del compromesso e del merito, è la volta della RACCOMANDAZIONE, un vanto tutto italiano, la scorciatoia migliore per evitare fatica e sudore.

Essa coinvolge tutti i settori del mondo del lavoro, pubblico e privato. Ecco la definizione: intercessione in favore di una persona, soprattutto al fine di ottenerle ciò che le sarebbe difficile conseguire con i mezzi e i meriti propri o per le vie ordinarie.

Il Sig. X partecipa a 100 concorsi, ogni volta è costretto a studiare mesi e mesi, sacrificando il suo lavoro che significa paga e mantenimento.
Il Sig. X compra i giornali per cercare offerte di lavoro, spulcia i siti internet alla ricerca della giusta occasione, la ricerca di un lavoro diventa il suo lavoro quotidinao. Si arma di giacca e cravatta, anche con 60 gradi, percorre l’intera città per un posto consono alle sue capacità, si sobbarca una serie di “le faremo sapere” impossibili da contare.
Il Sig. X  non si arrende mai, crede che le sue capacità verrano valorizzate, prima o poi. Si tappa le orecchie e rifugge il pessimismo, anche se la sua cerchia gli dice costantemente che “tutto è già scritto e che vanno avanti solo i raccomandati“.

Il Sig. Y partecipa ad 1 concorso, sembra tutto normale o trasparente, in realtà è tutta una farsa, l’unico posto disponibile gli è già stato assegnato. In sede d’esame lo vedi costantemente a colloquio col commissario, ma non puoi dire niente tu. Sei il Sig. X, sei troppo impegnato a finire il test per consegnarlo in tempo.
Il Sig. Y si sollazza al sole leggendo i giornali, usa internet per divertirsi. Si limita ad alzare il telefono per chiamare lo zio o il politico di turno, a volte cambia stanza per parlare con il padre. Farà lui la telefonata e tutto sarà sistemato. Anche se il posto è stato già assegnato al Sig. X, per merito, si troverà un modo per far spazio a Y.
Il Sig. Y non ha versato una goccia di sudore ma guarda dall’alto in basso il Sig.X, anzi lo sentirai spesso dire: “Il mondo è pieno di raccomandati, dove andremo a finire!“.

Intanto, quello stesso mondo del lavoro, è sempre più pieno di Sig. Y, che si trovano lì, dall’oggi al domani e che non sanno fare il loro mestiere. La qualità latita, asservita alle logiche del potere, tutto è lasciato allo sbaraglio finché l’azienda sarà costretta ad assumere un sig. X, l’unico che sarà capace di svolgere il suo lavoro.

 

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2 pensieri su “Viaggio nel mondo del lavoro: la raccomandazione

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