Quanto tempo perdiamo a lamentarci?

Apriamo bene le orecchie, usciamo da casa e passeggiamo per strada, ascolteremo un fiume di lamenti. Rechiamoci in ufficio, per le nostre consuete otto ore di lavoro, ci sorprenderemo per le diverse tipologie di lamentele che riesce a sfornare un lavoratore medio. Ci sono quelle del mattino, con il sonno ad aizzare propositi omicidi, se poi è lunedì apriti cielo, si fa scorta di lamenti per tutta la settimana, non si sa mai…
Ci sono quelle a fine turno, perché non si finisce mai in orario, perché ci sono troppe cose da fare, perché per l’ennesima giornata si è fatto ciò che proprio non piace per portare a casa uno stipendio (quando arriva, se no sono altre lamentele, giustificatissime direi).

Ci sono le lamentele perché non si ha uno scopo preciso nella vita, quelle in fila alla posta perché non abbiamo tempo da perdere, quelle in mezzo al traffico che si canalizzano in un clacson che non smette mai di suonare. Poi le lamentele da rientro a casa quando bambini e moglie (o marito) si lamentano a loro volta per le lamentele che hanno dovuto subire, rispettivamente dalla maestra e dai vicini.
Stupende quelle da noia, perché non si sa che fare, scontate quelle sociali contro lo Stato, la crisi e la disoccupazione. Chi è single si lamenta per la mancanza di compagnia, chi è fidanzato si lamenta con l’amico single che gode di una certa libertà. Chi è giovane piange se stesso per non avere l’esperienza necessaria per rispondere alle offerte di lavoro, chi è adulto rimpiange i tempi che furono quando si era giovani. Chi è sovrappeso si danna per non riuscire a fare la dieta, si lagna davanti ad un bombolone alla crema seduto su un divano, mentre guarda in tv un personal trainer insegnare degli esercizi per dimagrire.
Chi è magro vorrebbe avere i muscoli e crede che con la forza della mente riesca a diventare come il bambolotto palestrato che sta guardando sul giornale, chi ha la Ferrari vorrebbe avere la Porsche, poi cambia veramente e vorrebbe tornare alla Ferrari.

Chi ha cinquanta vorrebbe avere cento, si lamenta in continuazione imprecando contro l’Olimpo intero, sta seduto sulla sua sedia contando quei cinquanta….non sia mai possa aver contato male.
C’è poi l’uomo che ha accanto una ragazza un po’piatta ma amorevole, esprime un desiderio e riceve come “dono” una compagna ben fornita. Va in giro con lei, nota gli sguardi di altri uomini, i commenti non proprio oxfordiani e si corrode dalla gelosia. Si pente subito della sua richiesta, dal canto suo lei ormai lo ignora e pensa solo al suo fisico. Vorrebbe tornare indietro e torna a lamentarsi.

Poi c’è il ragazzo di campagna: non sa che cosa sia una Ferrari perché non ha la televisione e non compra i giornali. Lavora i campi dalla mattina alla sera, con il sole e con la pioggia, bocca chiusa e faticare. Fidanzato da una vita con Maria, la sua “vicina di campo”, non bella come Monica Bellucci ma con un gran cuore che basta e avanza.
Ah, c’è anche Luca, figlio di operai, ha ricevuto pochi beni materiali ma tanto amore, la sua vera benzina. Non ha bisogno di lamentarsi e di ragioni ne avrebbe: vive in una stanza minuscola, guadagna 500 euro al mese in nero, è single perché non ha i soldi per portare fuori una ragazza ed ha almeno 10 kg in più rispetto al suo peso forma. Non ha i soldi per la palestra ma ogni mattina, alle 7, prima di andare a lavoro, corre per strada in mezzo alle macchine che sfrecciano. Non è raccomandato, continua a prendere porte in faccia tentando di diventare cantante, non molla, non ha energie da disperdere in inutili lamentele.
Non è finita, c’è pure Giada, malata di cancro, le restano poche speranze, secondo voi è così matta da non sfruttare al meglio il tempo a disposizione? Nessuna lamentela, ci crede, nonostante tutto, in ogni caso è opportuno vivere il più possibile.

Più hai più vuoi, meno hai più ti dai da fare. Quanto tempo perdiamo a lamentarci? Quanta energia investiamo per un’attività così stupida? Cosa potremmo fare di produttivo in quello stesso lasso di tempo?

Qual è il vostro punto di vista? Parliamone!!

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