Due disabili e la politica “alla siciliana”

Gianluca e Alessio Pellegrino, due ragazzi disabili a Palermo. Non è una favola, ma l’ennesima brutta storia tutta all’italiana, nata da una denuncia, protattasi nel tempo, delle Iene. Una trasmissione televisiva che arriva laddove il singolo cittadino non può arrivare, strozzato dalla burocrazia, respinto dalla strafottenza, annichilito dai giochi di potere.
Qui tutto è più grave però, perché Gianluca e Alessio necessitano di un’assistenza continua, sono tetraplegici. No, non parliamo assolutamente di pietismo, Gianluca e Alessio ragionano bene, meglio di chiunque altro, non sono fessi e contribuiscono a smascherare le “porcheri”e dell’assessore della giunta Crocetta, Gianuca Miccichè.

Il non fare, a volte, è peggio del fare male o fare illegale e Gianluca e Alessio aspettano da più di un anno il risconoscimento di un loro diritto: l’assistenza 24 ore su 24 avendo un’invalidità totale. Dopo il primo servizio delle Iene le ore di assistenza passano da 3 a 5, un contentino, come se Gianluca e Alessio avessero scritto sulla fronte “giocondo”.
Sono fermi, immobili e per molti possono apparire anche innocui, al diavolo dunque la giustizia e il riconoscimento dei diritti, si continua a fare politica “alla siciliana”.

3 ore di assistenza in origine, 5 attuali, 24 ore necessarie, tutti numeri, a cui si aggiunge, in un’illogica ruota di Palermo, anche l’8, come le ore di attesa al freddo, che Gianluca e Alessio si sono dovuti sorbire per aspettare sempre lui, Gianluca Miccichè, assessore regionale alle Politiche sociali, che, da gran signore, non li ha degnati della sua preziosa presenza.
Dopo il servizio andato in onda, il nostro Gianluca assessore, è però andato, da gran signore, a casa dei nostri Gianluca e Alessio e, sempre da gran signore, ha chiesto ai due una mano, per conservare il posto e per smorzare le polemiche.
No, non è uno scherzo, l’assessore Gianluca chiede aiuto a due ragazzi tetraplegici che da oltre un anno chiedono il riconoscimento di un diritto essenziale.

Altro servizio delle Iene e dimissioni di Miccichè, con i nostri due amici che dovranno confrontarsi con altre cime e con un sistema marcio sin dalle radici.
Perché, ve lo dice un siciliano, la Regione Sicilia non ha la minima idea di cosa possa significare “politiche sociali”, noi la politica la facciamo a modo nostro, ci piace dare spettacolo, facciamo commedia sulla vita delle persone.

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