“Spremete” il più possibile i vostri nonni

Ci siamo appena lasciati alle spalle la festa dei nonni, un giorno dedicato a queste encomiabili figure, pilastri della nostra società.

I nonni vengono incontro alle esigenze di figli e nipoti, mettono a disposizione il loro tempo affinché i piccoli crescano in un ambiente familiare e non spersonalizzato, si fanno in quattro e assecondano i capricci delle nuove generazioni.

I nonni sono stati genitori, madri e padri, ma quando fanno un salto generazionale diventano altro. Una febbre del nipote è il dramma, l’ansia e l’apprensione sale ma anche la voglia di giocare e di rimettersi in gioco.

C’è più tempo, c’è una pensione meritata, un riposo da valorizzare ma anche una solitudine da colmare, insomma un mondo dalle mille sfaccettature.

E noi? Valorizziamo appieno il loro patrimonio umano e culturale? Attingiamo dalla fonte? Trascorriamo il giusto tempo con queste straordinarie figure?

Sono accanto a noi e siamo alle prese con i cellulari, con gli impegni, con un mal d’amore. Abbiamo la soluzione davanti agli occhi ma non ci pensiamo, nonna è la saggezza fatta persona, nonna ha vissuto a lungo, nonna può darci preziosi consigli per affrontare il presente.

Poi c’è nonno, apparentemente più burbero perché uomo, con te nipote si lascia andare come fosse un ragazzino, è più posato e meno sognatore di nonna, anche i suoi consigli possono aiutarti per la tua vita.

Li hai lì “a disposizione”, spesso riesci a vederli solo la domenica, a volte sono lontani ma c’è il telefono, quello che usi per messaggiare ore e ore. A volte i nonni si rifiutano di imparare ad usare quel “coso” a volte diventano tecnologici con tuo grande stupore e te li ritrovi che ti mandano cuoricini e faccine su What’s App.

Sono lì seduti in poltrona a guardare la tv, pensi di avere tanto tempo per stare con loro, rimandi e ancora rimandi e mentre ti perdi la tua dose periodica di saggezza, il pozzo si sta esaurendo!

Si spengono dopo una grande vita e senti una mancanza enorme. Hai delle cose da raccontare e loro erano le persone giuste, hai bisogno di esperienza e profondità, chi le incarna più?

Adesso non sono più lì ma ti sono vicini, continui a raccontargli la tua vita come prima, anzi più di prima, le loro figure ti rassicurano, non le hai “spremute” abbastanza prima ma le ritrovi in un ricordo: “Nonna, nonno, e voi come vi sareste comportati?”

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