copertina

Come alla fine di un grande tunnel che ti piace attraversare pur intravedendo la luce. “Cellule Impazzite” è finalmente uscito nelle librerie reali e virtuali, ma il percorso è stato lungo e travagliato, proprio come quello dei personaggi del romanzo. Dieci anni con una storia ben in mente, poche pagine scritte, tante emozioni vissute nel frattempo. Poi una forte delusione, un fallimento che brucia tanto ma che si trasforma ben presto in voglia di riscatto, le dita cominciano a fare il loro dovere, le pagine diventano tante, il messaggio comincia a prendere forma. Clara e Luca sono finalmente alla portata di tutti, due cellule impazzite che si incontrano in un percorso costellato di alti e bassi. C’è malattia e sofferenza nel libro, come nella vita d’altronde, c’è anche, tuttavia, la voglia di non mollare mai, anche di fronte all’evidenza, anche a cospetto di cellule che nel sangue non fanno il proprio dovere.
La corsia di un ospedale diventa luogo di incontro, il volontariato strumento sociale e di riscatto per lo scapestrato Luca, invincibile sbruffone che si scioglie come neve al sole.
Un volontario e una paziente che si conoscono quando la vita sembra ormai aver definitivamente chiuso le porte, i piccoli bambini ricoverati che forniscono lezioni da incorniciare ben in vista, il richiamo del mare e la libertà dei gabbiani.
I sentimenti diventano grandi quando si capisce che non si ha più molto tempo a disposizione e la semplicità diventa magnifica, una conquista che vale più di un tesoro.

Un romanzo che esalta il volontariato, l’altruismo e l’amore nella sua forma più pura, una “cellula impazzita” caratterizzata da alti e bassi, un flipper continuo che rispecchia la vita, imprevedibile perché vera, inestimabile perché unica.

 Se volete acquistare l’ebook o il libro —–> http://www.bibliotheka.it/Cellule_impazzite_IT