Gli altri 364 giorni non lasciamo sole le donne

Chi ha avuto modo di seguire il mio blog in questi anni, ha potuto notare come io mi spenda contro la violenza sulle donne, tutti i giorni, 364 giorni l’anno. Ieri l’ho fatto in tono minore, non mi piace l’ipocrisia di una “GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”.

Seppur l’intento sia lodevole perché è pur sempre un’occasione per ricordare i mostruosi numeri dei femminicidi, una giornata come quella di ieri dà la possibilità ai politici di aprire bocca a vanvera con proclami che non rispetteranno mai e alla gente comune di pubblicare post in difesa delle donne per poi nei restanti giorni tornare ad essere fredda e insensibile a tal tema.

Servirebbe un dialogo costruttivo e prolungato tra istituzioni, scuole e famiglie, perché se gli uomini considerano le donne al pari di oggetti, la responsabilità sta nei protagonisti del percorso in cui ci si plasma. La scuola parla di Napoleone ma non di rispetto, le famiglie preferiscono deviare il discorso, le istituzioni non aiutano ma sottovalutano o peggio ignorano.

La violenza non è lontana da noi, la violenza è ovunque e la bestia potrebbe essere davvero vicino. La minaccia equivale ad uno schiaffo, la costrizione psicologica a mani intorno al collo.

Gli Uomini veri devono fare qualcosa per le donne, ora, subito, tutti i giorni, perché senza le donne il genere umano può farsi di canto ammettendo una sonora sconfitta.

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Volevo solo un amore

Volevo solo un amore, come quello dei miei genitori, puro, colorato, infinito.
Mi ha scelto, mi ha corteggiato, un uomo di altri tempi, non potevo lasciarmelo sfuggire.

Volevo solo un amore, rendere la mia vita un bel film, ancorarmi in un porto sicuro.
Perché le urla, l’intolleranza, la smania di controllo, la voglia di rendermi un oggetto?

Volevo solo un amore, una possibilità per completarmi, godere di piccoli gesti.
Sono stesa a letto con una borsa del ghiaccio sull’occhio, non posso uscire così.

Volevo solo un amore, appagante, una luce quotidiana ad illuminare il cammino.
Sono fuori casa, non so dove andare, non so a chi chiedere aiuto.

Volevo solo un amore, la normalità di una giornata passata a mare.
Le tende sono troppo sottili per nascondersi, mi troverà.

Volevo solo un amore, essere trattata come donna, anche solo come un essere umano.
Non chiedevo tanto ma mi ha trovato, adesso chiedete a lui perché l’ha fatto.

Donna, accetta le scuse di un Uomo

Essere Uomini piuttosto che maschi, una scelta di vita. No, niente di difficile, semplicemente si chiama rispetto. Siamo alla pari, sempre, a volte su un gradino più in basso, per elevare la grandezza di una Donna.
Mi sono occupato spesso di molestie, ho raccontato le storie di ragazze messe a dura prova nella vita di tutti i giorni, no, qui non c’è proprio da scherzare, qui si comprimono due valori fondamentali per la vita: la libertà e la dignità.

I veri uomini amano le donne, i veri uomini dovrebbero semplicemente chiedere scusa, a nome della categoria, in ogni caso, visto che il maschio, sottospecie sempre più numerosa, non lo farà mai.

Ti chiedo scusa Donna, una giornata di lavoro, nell’autobus ti toccano, ti palpano, con quel ghigno beffardo. Vorresti reagire, hai paura, hai perso la speranza.

Ti chiedo scusa Donna, vorresti solo prendere un gelato, esci di sera, i fischi e gli sguardi morbosi, uno “stupro mentale” continuo, hanno minato la tua libertà.

Ti chiedo scusa Donna, volevi solo correre al parco per mantenerti in forma, quei due maschi ti hanno preso e ti hanno portato con loro.

Ti chiedo scusa Donna per tutte quelle volte che un maschio ti ha umiliato, offeso, toccato e tutti i maschi attorno non hanno mosso un dito in tua difesa.

Ti chiedo scusa Donna per tutti quel maschi che ti perseguitano online, richieste strane, foto degli attributi, manie perverse, non hanno un cuore dunque pensano non l’abbia nemmeno tu.

Ti chiedo scusa Donna, da due mesi sei chiusa in casa e temi per la tua incolumità. Hai lasciato quel maschio violento ma lui ti vede come il suo oggetto, non vuole rassegnarsi.

Ti chiedo scusa Donna, hai coronato il tuo sogno d’amore, un figlio dopo tanti tentativi. Un maschio ti ha licenziato, in tronco, dovevi scegliere tra lavoro e famiglia.

Ti chiedo scusa Donna, un bel sorriso, la voglia di incidere in una società così brutta, è finito tutto con uno sparo, quel maschio era geloso della tua fulminante bellezza.

Ti chiedo scusa Donna, se un maschio vuole sovrastarti, se ti considera come oggetto, se ti guarda con “bestialità”, se ti mette le mani addosso e non si ferma più. Accetta le scuse di un Uomo o di chi, almeno, prova ad esserlo. Non perdere la speranza, ci sono Uomini che stanno dalla tua parte e lotteranno per te!

Non lasciamola vinta a questo mondo di merda!

Un femminicidio al giorno, se tutto va bene, se siamo fortunati.
Sei alla fermata del tram e ti spaccano la testa, senza motivo, come se ci fosse un motivo, comunque, per spaccare una testa.
Professori settantenni che seducono giovani alunne sfruttando la loro posizione di vantaggio.
La sede di “Save The Children” attaccata in Afghanistan. Sì, proprio il rifugio di chi si impegna per dare speranza a bambini già abbastanza bersagliati dalla vita.

Preti pedofili, sì proprio quelli che dovrebbero instillare nei giovani messaggi di pace e amore.
Politici corrotti, molestie sul lavoro, giornalisti presi a pietrate perché stanno documentando la merda che c’è in giro. Mafia di qua, mafia di là, 100 arresti al giorno e poco cambia.

Ripartiamo da qui, c’è tanta merda in giro, inutile usare giri di parole, inutile cercare termini più blandi. Prima i giovani avevano un sogno adesso hanno un coltello in mano, girano le baby gang e seminano il terrore. Hanno fallito le famiglie, la Chiesa, le scuole e lo Stato.
No, non possiamo lasciare perdere, non possiamo rassegnarci, anche se vedere il telegiornale è una pugnalata al cuore, più forte, ogni giorno.

Affidiamoci agli eroi, alle mosche bianche, ai magistrati che combattono il male, ai volontari in zone di guerra, ad una famiglia unita fondata su valori sani. Affidiamoci alla normalità che nel mondo di oggi rappresenta la vera follia. Affidiamoci a chi trasforma le difficoltà in spinte per migliorare l’umanità, non smettiamo di essere esempi positivi per la parte sana che ancora resiste.

Non lasciamola vinta a questo mondo di merda!