Piangi che sei più bello!

Piangi, davanti ad un film, leggendo un libro, emozionati, sei vivo!
Piangi quando rivedi un amico dopo tanto tempo, nella corsa verso un abbraccio, in un arrivederci che sa di addio.
Piangi, anche se hai 30 anni, piangi a 40, sei umano, non un freddo automa rassegnato all’insensibilità.

Piangi di gioia, per un traguardo sudato, per un percorso in salita culminato in una vetta scintillante.
Piangi parlando dei tuoi figli, dei tuoi fratelli, dei tuoi animali, la connessione col tuo cuore funziona a meraviglia, non interromperla!

Piangi davanti ad un genitore ritrovato, piangi per un secondo o per cento, piangi da solo o davanti a tutti.

Piangi anche se ti diranno che sei un debole, piangi ancor di più per dimostrare a tutti che un uomo con le lacrime vive e trasmette emozioni.

Piangi, sarai ancora più uomo, piangi ogni qualvolta ne senti il bisogno, piangi perché una persona che non prova sentimenti è opaca e non affascina.

Piangi fregandotene dei giudizi della gente, degli indici puntati, dei sorrisi incattiviti.

Piangi che sei più umano, piangi che sei più bello!