Fate la guerra dentro di voi!

Chiudete la porta, per carità, chiudetela bene! Fate la guerra al vostro mostro interno, controllate la vostra smania di potere!
Il problema è vostro, di come siete nati, di come siete cresciuti, risolvetelo dentro di voi , all’interno delle vostre Nazioni, no, non c’è bisogno di fare la guerra!

Vi hanno insegnato che essere uomini significa avere potere, che il potere si conquista col denaro, che il denaro si procura con la potenza, sempre a discapito di qualcuno.
Avete trasformato delle povere persone in slot machine, non sputano il loro denaro, non lo hanno mai avuto, ma sputano vita che gonfia petto e portafogli.

Comunque voi vi chiamiate fate la guerra a voi stessi, al vostro carattere. Fate la guerra alla società, ai suoi ideali perversi, all’opinione che l’essere uomo sia direttamente proporzionale all’essere potente.

Fate la guerra ai toni di voce alti, alle conferenze stampa in pompa magna, alle dita puntate, alle sfide lanciate, fate la guerra alla vostra indifferenza, ai volti che si girano da un’altra parte, alla sordità davanti alle urla di bambini martoriati.

Fate la guerra alla guerra, alla convinzione che sia sempre colpa di qualcuno, ai missili lanciati a casaccio, alle case che saltano in aria mentre qualcuno mangia pane raffermo.

Fate la guerra ai “banditi dell’infanzia“, a chi ha rubato un sogno, una possibilità o semplicemente degli occhi per guardare. Fate la guerra a chi inquina l’aria, alla morte a fuoco lento, alla chimica che diventa morte per un sadico piacere.

Fate la guerra alla vostra idiozia, fate la guerra dentro di voi, perché fuori ci pensiamo noi! Lasciateci in pace, il mondo è roba nostra, perché renderlo bello è molto più facile che sporcarlo con i vostri giochi di potere!

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Il potere è nulla senza il controllo

Prendo in prestito la frase di una famosa campagna pubblicitaria e la modifico un po’, d’altronde potenza e potere sono vocaboli che esprimono un concetto molto simile.
La cronaca ci presenta ormai giornalmente storie di uomini di potere che perdono il controllo e la faccia, che non riescono a porsi un limite, che credono di poter comprare tutto col denaro, anche la dignità.

Weinstein, l’orco che ha sconvolto il mondo, le violenze subìte da svariate attrici, i ricatti sessuali, veri e propri stupri in piena regola. Il potere compra anche il silenzio, l’omertà è una conseguenza spiacevole, manca il coraggio, si vede sfumare il proprio sogno perché un certo mondo funziona in un determinato modo.

Il sesso, croce e delizia dell’essere umano, il successo che regala una parvenza di onnipotenza, i soldi come lasciapassare universale, le tre S maledette, se perdi il controllo perdi umanità e dignità in un colpo solo. Il gioco è retto fino ad un certo punto, prima o poi il castello cade e torni in basso, molto in basso, il successo svanisce così come il sesso e i soldi.

Siamo circondati da giochi di potere e non c’è bisogno di andare fino ad Hollywood. Il potere è una cosa bellissima se governata, permette di firmare veri e propri capolavori per l’umanità. A volte è uno stivale che calpesta la qualsiasi, a volte è un grande telo che offusca merito e trasparenza, a volte è una trivella che abbatte case con persone dentro.

Una grande illusione perché alla fine il potere più grande lo conferisce l’umanità, il saper stare in mezzo al mondo nel pieno rispetto delle regole, la comprensione dei sentimenti umani e delle dinamiche legate ad essi.

Il potere di essere UOMINI, chi può dire di averlo al giorno d’oggi?