Quando la mente va più veloce del cuore

Un flipper, di quelli che non si vedono più nelle sale giochi d’Italia, due palline che si intrecciano nel loro percorso, vanno su e giù, devi cercare di salvarle per non perdere.

La nostra mente non è poi così diversa: è sollecitata continuamente e magari i pensieri fossero solo due, lo sforzo sarebbe almeno contenuto! E invece no! Inizi una cosa e devi subito lasciarla per far posto al nuovo, attivi connessioni cerebrali che ad un certo punto trovano un brusco ostacolo, qualcuno ha messo dentro una nuova pallina, forse sei stato tu stesso!

Eppure dipende da te, dalla tua capacità di saperla tenere a bada, la mente se vuole ti mangia in un solo boccone, a volte non risparmia nemmeno l’anima, altre volte è salvezza pura contro le insidie del male.

La lasci andare un po’ come un cane a cui togli il guinzaglio credendo sia buono. Lei si fa un giretto, sembra calma e rilassata ma poi parte per la tangente, come il tuo piccolo peloso che incrocia un gatto per la sua strada.

Va veloce, corre e chi la ferma più! Non ti lascia tregua! Studi tutti i modi per fermarla o almeno per controllarla, credi di avercela fatta e invece lei trova i modi più subdoli per bypassare il tuo controllo. Ah maledetta, a volte benedetta, ti ferma da piccole/grandi sciocchezze.

Quando sembri aver perso le speranze arriva il cuore, ha preso una lunga rincorsa ed è sbucato dal nulla, si affianca alla tua amata/odiata mente e le tiene testa. Vivi di emozioni, cavalchi l’onda mentre la tua ragione si riposa un po’, ma guai a considerarla vinta!

Trovi un discreto equilibrio e vai avanti così, mente e cuore in un’unica corsa, se il traguardo è più o meno vicino dipende solo da te!

Usa quel fottutissimo cuore!

E se non fosse la cosa giusta? Penso, ripenso, rimugino, non riesco a venirne a capo, avrò fatto bene?

D’altronde me la sono sentita, è stato un moto proveniente direttamente dalla pancia, un istinto quasi naturale, ho azzerato ogni pensiero e sono andato spedito.

Adesso chi fa i conti con me stesso? La mente mi sconvolge con mille dubbi, mille scenari possibili, bianco, nero, ma in mezzo quante sfumature!

Sai che ti dico, mi sentivo di farlo, sai quando le gambe cominciano a camminare prima che il cervello gli dia impulso? Bene, è successa la stessa cosa, non me lo so spiegare, è stato strano.

Arriva il momento di dormire, mi giro e mi rigiro, elaboro possibili scenari, forse dovrei lanciare una monetina per decidermi, adesso chi prende più sonno!

Sono a fine serata, la testa la uso solo per i calcoli, agisco d’istinto, come in  una connessione magica, non ho bisogno di pensare, di riflettere, scelgo!

Mente, impulso, ragione e istinto, che partita, colpo su colpo, una passa in vantaggio e l’altra pareggia, chi vincerà?

Sento qualcosa battere, forte, sempre più forte, è regolare. Stavolta decido così, sento uno strano calore che mi pervade, sento di fare la cosa giusta e, anche se non la faccio, mi sento bene.

Dovrei decidermi ad usare quel fottutissimo cuore ogni tanto!

 

La vita irrazionale

Sei qui, ma ti senti lì

fai qualcosa di diverso

gli altri in altra direzione

tu non sentirti perso.

Il cuore come un pilastro

la pancia è la tua guida

ad attenderti il tuo astro

quanto è dura la salita.

La paura si affaccia

senti ancora le grida

conta sulle tue braccia

e insegui la tua vita.

Irrazionale, di nicchia

A volte ti dà tregua

A volte ti picchia.

Inseguila, prendila

È la tua strada per la felicità.

Tra ragione e istinto fai vincere il cuore!

“Si fa così”. “No, si fa così”. “Ma sai che forse c’è un altro modo di vedere le cose?”.
La nostra mente è la nostra più grande risorsa, ci sono confini che non esploriamo, potenzialità inespresse, una vera e propria bomba ad orologeria. Usiamola bene e sarà la nostra più preziosa alleata, usiamola male e ne finiremo inghiottiti.
Pensare troppo non serve, lei è diabolica. Si chiama ragione ma non per forza con accezione positiva. Ci sabota, ci mette alla prova, ci inganna, ci offre anche la soluzione giusta ma come riconoscerla in mezzo a questo labirinto?

Poi c’è l’istinto che ci porta a commettere tante sciocchezze. Siamo avventati, ci dicono che possiamo essere istintivi solo da giovani, quando tutto è concesso, quando tutto deve essere fatto il prima possibile. Sbattiamo, cadiamo, ci rialziamo, a volte azzecchiamo la strada giusta, sicuramente ci risparmiamo le ore passate dentro la nostra mente a rimuginare sul da farsi. Si chiamano decisioni di pancia, c’è chi le ha sempre adottate e si è sempre trovato bene nella vita.

Poi c’è “Sua Maestà Cuore“, un organo da maneggiare con ancora più cura perché nobile, non possiamo proprio permetterci di maltrattarlo, indica spesso la strada giusta, ci mette a contatto con la nostra vera natura, con la nostra umanità.
Parla piano, a volte è silenzioso, dobbiamo scavare tra il chiasso della mente e il trombone dell’istinto, una vocina che ha in serbo per noi una soluzione.
Batte forte, raramente ci delude. Rosso, bello, spesso vincente.