Felicità fa rima con semplicità

Non dare per scontato un cielo azzurro e un sole, c’è chi non può vederlo.
Non dare per scontata una stella luminosa in cielo, può cadere da un momento all’altro.
Non dare per scontato un sorriso, perché ci saranno periodo in cui anche solo accennarlo sarà difficile.

Non dare per scontato un “ti amo” o un “ti voglio bene”, fa bene dirlo e fa piacere sentirlo.
Non dare per scontato un abbraccio, quando deciderai finalmente di darlo potrebbe essere tardi.
Non dare per scontato lo scondinzolio del tuo cane, come lui non dà per scontato, ogni giorno, il tuo arrivo.

Non dare per scontato nulla, il tuo battito, il tuo respiro, una struttura che funziona alla perfezione perché anche le cose che a te sembrano semplici, per altri possono essere una grande conquista o una cima impossibile da raggiungere.
Felicità fa rima con semplicità, non c’è bisogno di chissà quale volo pindarico.

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La semplicità del cane e il lamento dell’uomo

Che bella dormita! Non so quante ore sono passate da quando il mio padrone mi ha augurato la buonanotte con le sue solite quattro carezze. Come le adoro! Adoro quei tocchi dolcissimi con la mano e adoro lui, anzi, a proposito, a momenti dovrebbe scendere da quelle scale. Sarà una giornata meravigliosa!

Ho dormito malissimo, troppi pensieri e ora la sveglia che mi butta giù dal letto. Ci sono i bambini da accompagnare a scuola e poi lavoro, o meglio tortura, col capo che troverà qualsiasi occasione per litigare. Va tutto storto ormai da un po’. Non posso rimanere a letto per oggi?

Eccolo, finalmente scende, adesso gli faccio le feste, me lo lecco tutto! Siamo inseparabili, mi godo questi pochi minuti della mattina, ora lui andrà a lavoro e lo rivedrò quando ormai sarà buio fuori. Non mi lamento, non è la quantità del tempo che cerco ma la qualità.

Eccoli, i bambini! Già litigano tra di loro, e sono solo le 8 del mattino. Ci ritroveremo stasera e mi riempiranno di domande come al solito. Sto poco tempo con loro, è vero, ma come va avanti la baracca senza il mio odiato lavoro?

Sento il rumore della chiave nella porta, comincio a scondinzolare, non sto più nella pelle. Attendo questo momento da stamattina, come ogni giorno, tranne il sabato e la domenica, dove posso spupazzarmi il mio padrone senza sosta. Vedo che è stanco ma mi riserva sempre un sorriso. Ho fame, la ciotola arriva come sempre, puntuale, alle otto, mangerei qualsiasi cosa, non ho preferenze. Mi basta la sua compagnia. Adesso mi accoccolo sulle sue gambe e ci vediamo un film (o meglio lui lo guarda e io ronfo alla grande).

Un’altra giornata di lavoro è finita. Apro la porta di casa e trovo i miei figli che litigano. Sono troppo stanco, non chiedo neanche i motivi per cui stanno discutendo, non domando come è andata la scuola, mi siedo a tavola e mangio. Ancora la solita minestra, ora litigo io con mia moglie. Mi faccio il mazzo tutto il giorno e questa è l’accoglienza che trovo.

Un’altra giornata è finita, le solite quattro carezze e la buonanotte. Non vedo l’ora sia domani. Che bella la vita di noi cani!

Un’altra giornata è finita e domani sarà sempre la stessa storia. Neanche la buonanotte con mia moglie. Quanto è difficile la vita di noi uomini!