Bambini e sesso: lo schifoso primato degli italiani

Gli italiani sono primi nel turismo sessuale minorile nel mondo. Sì, avete capito bene, fa schifo già così, a scrivere e a leggere questa frase, potremmo già chiudere l’articolo.

L’Osservatorio sui diritti ha diffuso dei dati agghiaccianti che dovrebbero far riflettere. Basta chiacchiere e più fatti per carità, i nostri bambini sono gli adulti di domani!
Nel mondo 3 milioni di persone viaggiano ogni anno per andare a fare sesso con i minori, un dato raccapricciante, sesso e minori no, non possono e non devono stare nella stessa frase.

Al peggio non c’è mai fine: i dati sono in crescita, così come i Paesi in cui si pratica questa deplorevole forma di turismo. Un reato, a tutti gli effetti, tra i più gravi, ma un potenziale frutto da spremere per guadagnare tanto tanto denaro.

Denaro, sesso, soldi, il trinomio schifoso degli adulti che ha ormai coinvolto anche i bambini. Nessuno chiede loro, nessuno ascolta la loro opinione, costretti a piombare nella dimensione adulta nel peggiore dei modi, con violenza e costrizione, come oggetti da manipolare a piacimento.

Dove finiscono i loro sogni? Chi restituirà l’infanzia all’adulto un tempo violentato? Dove sono le forze dell’ordine nei Paesi del turismo sessuale? Corruzione, potere, lussuria, altro schifoso trinomio difficile da sradicare.

E noi italiani? Siamo i più schifosi tra gli schifosi: i turisti sessuali italiani sono circa 80 mila, per lo più uomini (90%), non solo persone adulte ma adesso anche giovani, della serie il naufragio è totale. I dati scioccanti sono di uno studio di Ecpat Italia, contenuto nel Global Study di Ecpat Iternational (End Child Prostitution in Asian Tourism).

Gli adulti continuino a fare le porcherie tra di loro ma lascino stare i bambini, se c’è ancora una speranza in questo mondo di merda questa risiede nei più piccoli e nella loro capacità di sognare in grande.

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Il potere è nulla senza il controllo

Prendo in prestito la frase di una famosa campagna pubblicitaria e la modifico un po’, d’altronde potenza e potere sono vocaboli che esprimono un concetto molto simile.
La cronaca ci presenta ormai giornalmente storie di uomini di potere che perdono il controllo e la faccia, che non riescono a porsi un limite, che credono di poter comprare tutto col denaro, anche la dignità.

Weinstein, l’orco che ha sconvolto il mondo, le violenze subìte da svariate attrici, i ricatti sessuali, veri e propri stupri in piena regola. Il potere compra anche il silenzio, l’omertà è una conseguenza spiacevole, manca il coraggio, si vede sfumare il proprio sogno perché un certo mondo funziona in un determinato modo.

Il sesso, croce e delizia dell’essere umano, il successo che regala una parvenza di onnipotenza, i soldi come lasciapassare universale, le tre S maledette, se perdi il controllo perdi umanità e dignità in un colpo solo. Il gioco è retto fino ad un certo punto, prima o poi il castello cade e torni in basso, molto in basso, il successo svanisce così come il sesso e i soldi.

Siamo circondati da giochi di potere e non c’è bisogno di andare fino ad Hollywood. Il potere è una cosa bellissima se governata, permette di firmare veri e propri capolavori per l’umanità. A volte è uno stivale che calpesta la qualsiasi, a volte è un grande telo che offusca merito e trasparenza, a volte è una trivella che abbatte case con persone dentro.

Una grande illusione perché alla fine il potere più grande lo conferisce l’umanità, il saper stare in mezzo al mondo nel pieno rispetto delle regole, la comprensione dei sentimenti umani e delle dinamiche legate ad essi.

Il potere di essere UOMINI, chi può dire di averlo al giorno d’oggi?