Gli uomini sono autorizzati a saltarti addosso

“Se hai il tanga sono autorizzati a stuprarti”. No, non è un delirio, no, non chiudere l’articolo, non lo dico io ma un folle tribunale irlandese.

Vorresti spaccare tutto, ti ribolle il sangue, succede a me che sono uomo, probabilmente tu, da donna, non sai se crederci o no.

Sei davanti allo specchio e devi deciderti come vestirti per la serata? Pensaci due volte, non sei libera, la società ti dice cosa devi indossare.
Segui i consigli della legge, vestiti castigata, mi raccomando, niente minigonna, non vorrai scoprire le tue gambe vero? Rischi che sotto si veda tutto! Là fuori ci sono avvoltoi, lupi con la bava alla bocca, aspettano la tua minigonna e sono pure autorizzati a saltarti addosso.

Vuoi vestirti sexy o trasgressiva? Pensaci, non vorrai mettere in evidenza le tue forme con dei pantaloni attillati… Gli uomini vedono tutto, non c’è più spazio per l’immaginazione, li stai provocando e dunque sono autorizzati a saltarti addosso.

Una bella scarpa col tacco? No, proprio no, bandisci la tua femminilità, magari indossa un bel paio di ballerine e stai sicura. Copriti più che puoi, non lasciare vedere neanche un lembo della tua pelle. La scollatura? Ma sei pazza? Vuoi costringere l’intero genere maschile a guardarti proprio lì? Li autorizzi a saltarti addosso

Stai attenta anche al tuo intimo! Dici che non si vede? No, perché poi potrebbe arrivare un giudice che magari assolve il mostro che ti ha assaltato, propendi per i mutandoni della nonna, il tanga evitalo proprio!

Non lo vuoi capire, sei tu sul banco degli imputati! Credevi di essere libera ma un 27enne è stato appena assolto per aver violentato una ragazza di 17 anni, d’altronde lei se l’è cercata con quel tanga di pizzo…

Tu non puoi indossare più nulla, loro è bene che indossino una maschera e non si facciano più vedere, che siano uomini, tribunali o imbecilli vari che vogliono comprimere la tua libertà!

 

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Donna, accetta le scuse di un Uomo

Essere Uomini piuttosto che maschi, una scelta di vita. No, niente di difficile, semplicemente si chiama rispetto. Siamo alla pari, sempre, a volte su un gradino più in basso, per elevare la grandezza di una Donna.
Mi sono occupato spesso di molestie, ho raccontato le storie di ragazze messe a dura prova nella vita di tutti i giorni, no, qui non c’è proprio da scherzare, qui si comprimono due valori fondamentali per la vita: la libertà e la dignità.

I veri uomini amano le donne, i veri uomini dovrebbero semplicemente chiedere scusa, a nome della categoria, in ogni caso, visto che il maschio, sottospecie sempre più numerosa, non lo farà mai.

Ti chiedo scusa Donna, una giornata di lavoro, nell’autobus ti toccano, ti palpano, con quel ghigno beffardo. Vorresti reagire, hai paura, hai perso la speranza.

Ti chiedo scusa Donna, vorresti solo prendere un gelato, esci di sera, i fischi e gli sguardi morbosi, uno “stupro mentale” continuo, hanno minato la tua libertà.

Ti chiedo scusa Donna, volevi solo correre al parco per mantenerti in forma, quei due maschi ti hanno preso e ti hanno portato con loro.

Ti chiedo scusa Donna per tutte quelle volte che un maschio ti ha umiliato, offeso, toccato e tutti i maschi attorno non hanno mosso un dito in tua difesa.

Ti chiedo scusa Donna per tutti quel maschi che ti perseguitano online, richieste strane, foto degli attributi, manie perverse, non hanno un cuore dunque pensano non l’abbia nemmeno tu.

Ti chiedo scusa Donna, da due mesi sei chiusa in casa e temi per la tua incolumità. Hai lasciato quel maschio violento ma lui ti vede come il suo oggetto, non vuole rassegnarsi.

Ti chiedo scusa Donna, hai coronato il tuo sogno d’amore, un figlio dopo tanti tentativi. Un maschio ti ha licenziato, in tronco, dovevi scegliere tra lavoro e famiglia.

Ti chiedo scusa Donna, un bel sorriso, la voglia di incidere in una società così brutta, è finito tutto con uno sparo, quel maschio era geloso della tua fulminante bellezza.

Ti chiedo scusa Donna, se un maschio vuole sovrastarti, se ti considera come oggetto, se ti guarda con “bestialità”, se ti mette le mani addosso e non si ferma più. Accetta le scuse di un Uomo o di chi, almeno, prova ad esserlo. Non perdere la speranza, ci sono Uomini che stanno dalla tua parte e lotteranno per te!

I veri uomini amano le donne

“Sto uscendo, vado a correre al parco”
“Sto partendo, mi faccio sentire io quando arrivo”
“Prendo i mezzi e ti raggiungo”
“Sto lavorando, ti chiamo appena finisco”.

Quattro frasi, le avremo pronunciate un sacco di volte senza rendercene conto, la normalità, la rotuine.

“Donna stuprata al parco, si cerca l’aggressore”
“Si finge conducente a noleggio e poi la violenta”
“Aggressioni e violenze fisiche e psicologiche aumentano sempre più sui mezzi pubblici”
“Medico di base segregato e violentanto mentre svolgeva il turno di lavoro”.

Vogliono uccidere la libertà, generare paura, a volte addirittura terrore. Bisogna guardarsi avanti, indietro, a destra e a sinistra, però:

  1. Non chiamateli uomini perché non lo sono, i veri uomini amano le donne;
  2. Non chiamateli neanche bestie, conosco delle bestie che mai si sognerebbero di fare certe cose;
  3. Parliamone, non distogliamo mai l’attenzione da un problema sociale e non diamola vinta a questi poveri pazzi.

Mia sorella vuole correre, stare a contatto con la natura, respirare aria di mare, essere libera. Lo fa, perché le donne sono forti, quasi indistruttibili.
La mia ragazza vuole uscire la sera, spostarsi liberamente con i mezzi pubblici, avere la libertà di fare una passeggiata per ammirare le bellezze della sua città.
Io da uomo che ama le donne vorrei tenerle in una campana di vetro, lontane da ogni parvenza di pericolo, ma non serve.

Le donne lo sanno, dice una canzone di Ligabue, le donne l’han sempre saputo.
Sanno che ci sono uomini e uomini, sanno che la loro libertà va affermata costi quel che costi, sanno anche essere sempre più prudenti e coscenziose.

I veri uomini amano le donne e sanno che queste merde saranno sempre presenti.
I veri uomini amano le donne e non accettano che queste merde la facciano franca.
I veri uomini amano le donne e non accettano che altri uomini non applichino le leggi o che altri uomini concepiscano leggi troppo morbide.

C’è in gioco la libertà, di una corsetta, di un viaggio, di un giro in bus, di donna!