La semplicità del cane e il lamento dell’uomo

Che bella dormita! Non so quante ore sono passate da quando il mio padrone mi ha augurato la buonanotte con le sue solite quattro carezze. Come le adoro! Adoro quei tocchi dolcissimi con la mano e adoro lui, anzi, a proposito, a momenti dovrebbe scendere da quelle scale. Sarà una giornata meravigliosa!

Ho dormito malissimo, troppi pensieri e ora la sveglia che mi butta giù dal letto. Ci sono i bambini da accompagnare a scuola e poi lavoro, o meglio tortura, col capo che troverà qualsiasi occasione per litigare. Va tutto storto ormai da un po’. Non posso rimanere a letto per oggi?

Eccolo, finalmente scende, adesso gli faccio le feste, me lo lecco tutto! Siamo inseparabili, mi godo questi pochi minuti della mattina, ora lui andrà a lavoro e lo rivedrò quando ormai sarà buio fuori. Non mi lamento, non è la quantità del tempo che cerco ma la qualità.

Eccoli, i bambini! Già litigano tra di loro, e sono solo le 8 del mattino. Ci ritroveremo stasera e mi riempiranno di domande come al solito. Sto poco tempo con loro, è vero, ma come va avanti la baracca senza il mio odiato lavoro?

Sento il rumore della chiave nella porta, comincio a scondinzolare, non sto più nella pelle. Attendo questo momento da stamattina, come ogni giorno, tranne il sabato e la domenica, dove posso spupazzarmi il mio padrone senza sosta. Vedo che è stanco ma mi riserva sempre un sorriso. Ho fame, la ciotola arriva come sempre, puntuale, alle otto, mangerei qualsiasi cosa, non ho preferenze. Mi basta la sua compagnia. Adesso mi accoccolo sulle sue gambe e ci vediamo un film (o meglio lui lo guarda e io ronfo alla grande).

Un’altra giornata di lavoro è finita. Apro la porta di casa e trovo i miei figli che litigano. Sono troppo stanco, non chiedo neanche i motivi per cui stanno discutendo, non domando come è andata la scuola, mi siedo a tavola e mangio. Ancora la solita minestra, ora litigo io con mia moglie. Mi faccio il mazzo tutto il giorno e questa è l’accoglienza che trovo.

Un’altra giornata è finita, le solite quattro carezze e la buonanotte. Non vedo l’ora sia domani. Che bella la vita di noi cani!

Un’altra giornata è finita e domani sarà sempre la stessa storia. Neanche la buonanotte con mia moglie. Quanto è difficile la vita di noi uomini!

 

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8 pensieri su “La semplicità del cane e il lamento dell’uomo

  1. Il rapporto ‘cane padrone’ è un tema affascinante. Parlare con il proprio cane si può. Si può perfino dialogare senza avere particolari doti di creatività ma una sufficiente sensibilità. Si possono riportare pensieri paralleli, come in questa riflessione, che trovano un punto di convergenza negli incontri quotidiani, brevi ma densi.
    A questo punto è necessario che tu legga, se non lo hai già fatto, “Cane e padrone. Un idillio”, un racconto di Thomas Mann, un magnifico ritratto psicologico che lo scrittore fa del suo cane, un idillio in cui entrambi dialogano “alla pari” pur nella sostanziale divergenza di specie. E’ un racconto divertente, profondo e pervaso di ironia.

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