Essere clown ad Aleppo

Un po’ di rosso sul naso e sulla bocca, parrucca arancione, cappello giallo, occhiali da intellettuale. Un rituale per Anas Al-Basha, il clown di Aleppo, capace di strappare un sorriso a centinaia di bambini. Sì, sembra una scena come tante, uno dei volontari che si prodigano, giorno dopo giorno, per aiutare il prossimo ma il luogo è davvero suggestivo, purtroppo, in negativo. Siamo in Siria, dove ogni giorno muoiono civili, dove la vita umana ha un valore nello stesso tempo enorme e piccolissimo, a seconda del punto di vista dettato dalle logiche perverse della guerra.

Anas amava la vita, 24 anni, operatore nello ‘Spazio per la Speranza‘, un’organizzazione che assiste i più deboli in un territorio martoriato ormai da troppo tempo. Una bomba ha oscurato per sempre quella faccia simpatica, ha spento quel sorriso, ha privato i bambini di momenti di spensieratezza con il loro nuovo amico. Coraggioso e generoso perché poteva allontanarsi da tutta quella sofferenza. I suoi genitori, infatti, si erano trasferiti in campagna, lontano dai pericoli. Aveva una missione nella vita, l’aveva scoperta presto, doveva distrarre i bambini dagli orrori della guerra, si esibiva nei suoi spettacoli di prestigio sapendo che tutto poteva finire, da un momento all’altro.

Chissà quante volte Anas avrà sentito le bombe esplodere, probabilmente vicine. Cosa avrà detto a quelle splendide creature con cui stava giocando? Avrà inventato qualcosa, come nella più bella delle favole o avrà detto loro la verità? I bambini siriani, d’altronde, non sono come gli altri, costretti a crescere, subito, a confrontarsi con amici storpi, spariti nel nulla, saltati in aria. Il clown Anas non voleva rassegnarsi, credeva fosse necessario vivere la quotidianità, una giornata normale, dove ridere e divertirsi. I piccoli siriani dovevano esprimere il loro diritto al gioco e quindi si arrangiava con le poche cose a disposizione che bastavano, sempre. La semplicità del bambino contrapposta alla complessità dell’adulto, la pace e la guerra, una battaglia continua, la stessa che si è portata via Anas Al-Basha, il vero eroe dei tempi moderni, perché fare il clown ad Aleppo vale doppio.

(Foto Ansa)

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